Calze di lana infeltrite? Lavale a mano con acqua fredda e detersivo delicato

Calze di lana infeltrite? Lavale a mano con acqua fredda e detersivo delicato

Le calze di lana sono una delle piccole gioie dell’inverno. Poi arriva il lavaggio sbagliato e, all’improvviso, le ritrovi dure, ruvide e due taglie più piccole. Quel guaio ha un nome preciso: infeltrimento. Una volta successo, tornare indietro è quasi impossibile.

La buona notizia è che si può evitare con pochi gesti semplici. Basta un lavaggio a mano con acqua fredda e un detersivo delicato. In questa guida vediamo come farlo passo dopo passo, perché la lana si infeltrisce e come asciugare le calze perché restino morbide e della giusta misura.

Che cosa vi serve

  • Un catino o il lavandino della cucina o del bagno
  • Acqua fredda, dal rubinetto, senza scaldarla
  • Un detersivo delicato per lana e capi delicati, oppure un sapone neutro liquido
  • Un asciugamano di spugna grande e pulito
  • Uno stendino piano o una superficie piana dove stendere le calze
  • Facoltativo: un goccio di balsamo per capelli o per lana, per ammorbidire le fibre

Perché la lana si infeltrisce

Le fibre di lana sono coperte da minuscole squame, un po’ come le tegole di un tetto. Quando il capo viene scaldato, bagnato e strofinato insieme, le squame si aprono e si agganciano tra loro. Le fibre si intrecciano e non si separano più.

Il risultato è un tessuto più denso, più corto e più rigido. Per questo i tre nemici della lana sono il calore, lo sfregamento e gli sbalzi di temperatura. Se li tieni lontani, le tue calze possono durare per molte stagioni.

Il lavaggio a mano, passo dopo passo

  1. Controlla l’etichetta. Guarda le istruzioni di lavaggio cucite nella calza. Se c’è il simbolo della mano nella bacinella, il lavaggio a mano è la strada giusta. Se la calza è in lana trattata «superwash», può essere indicato anche il ciclo lana in lavatrice.

  2. Riempi il catino con acqua fredda. Non serve molta acqua, ne basta quella che copre le calze. Evita l’acqua calda, perché è il primo motivo per cui la lana si restringe.

  3. Aggiungi il detersivo delicato. Usa una piccola quantità, circa un cucchiaino per un catino. Mescola con la mano finché l’acqua è leggermente saponata. Troppo sapone è difficile da sciacquare e lascia la lana rigida.

  4. Immergi le calze rovesciate. Girale al rovescio, così lo sporco più concentrato sulla pianta del piede e sul tallone si stacca meglio. Premile sotto la superficie finché sono completamente bagnate.

  5. Lascia in ammollo da 10 a 15 minuti. Non servono tempi lunghi. In questo periodo il detersivo lavora da solo e tu non devi strofinare.

  6. Premi dolcemente. Stringi la calza con la mano aperta, come se strizzassi una spugna morbida, senza torcerla né sfregarla. Ripeti qualche volta, poi lascia riposare di nuovo qualche minuto.

  7. Sciacqua sempre con acqua fredda. Svuota il catino e riempilo con acqua pulita della stessa temperatura. Premi le calze per far uscire il sapone. Ripeti finché l’acqua è limpida.

  8. Elimina l’acqua senza torcere. Appoggia le calze sul palmo, premi per far uscire l’acqua in eccesso, poi passa al passaggio successivo con l’asciugamano.

L’asciugatura: la parte più importante

Stendi un asciugamano di spugna su un piano. Appoggia le calze sopra, una accanto all’altra, e arrotola tutto come un involtino. Premi con le mani: la spugna assorbe l’acqua senza stropicciare le fibre.

Poi srotola e disponi le calze su un asciugamano asciutto, in piano. Dai loro con le dita la forma originale, tallone e punta compresi. Lasciale asciugare lontano da termosifoni, stufe e sole diretto: il caldo diretto è un altro nemico della lana. Ci vorranno diverse ore, a volte una notte intera.

Perché funziona

L’acqua fredda mantiene chiuse le squame delle fibre, quindi non si agganciano tra loro. Il detersivo delicato pulisce senza irrigidire e, premendo invece di strofinare, non crei attrito. Nessun passaggio forza la lana a cambiare forma.

Anche l’asciugatura in piano ha un ruolo: se appendi le calze bagnate con le mollette, il peso dell’acqua le allunga o le deforma. Da stese, tornano della misura giusta senza sforzo.

Gli errori da evitare

  • Acqua calda o tiepida. Anche pochi gradi in più possono bastare per iniziare l’infeltrimento.
  • Sbalzi di temperatura. Passare dall’acqua calda a quella fredda tra lavaggio e risciacquo è una delle cause più comuni.
  • Sfregare o strizzare. L’attrito è il motore dell’infeltrimento. Premi soltanto.
  • Asciugatrice. Calore e rotazione sono la combinazione peggiore per la lana.
  • Candeggina e smacchiatori forti. Rovinano le fibre e possono scolorire il filato.
  • Ammorbidente in dosi abbondanti. Può lasciare un film che appesantisce le fibre; meglio pochissimo o niente.

Consigli in più

Se le calze sono solo leggermente sporche o profumano di piede, a volte basta farle prendere aria per un giorno intero, appoggiate su un ripiano, senza lavarle. La lana è naturalmente poco incline a trattenere gli odori e ogni lavaggio le mette alla prova.

Lava le calze di lana separate dal resto del bucato. Se vuoi usare la lavatrice, scegli solo il programma lana indicato in etichetta, con acqua fredda e centrifuga molto bassa, mettendo le calze in una retina. Per le calze preferite, il lavaggio a mano resta la scelta più sicura.

Per ridurre i pallini sulla superficie, usa un pettine per maglieria o un levapelucchi, passandolo piano quando la calza è asciutta. E conserva le calze pulite in un cassetto asciutto, magari con un sacchetto di lavanda per tenere lontane le tarme.

E se sono già infeltrite?

Dipende da quanto. Se il restringimento è lieve, puoi provare a mettere le calze in ammollo in acqua tiepida con un po’ di balsamo per capelli, poi stirarle delicatamente con le mani, a piccoli tratti, e lasciarle asciugare in forma. A volte la lana si rilassa un poco.

Se il tessuto è diventato compatto e duro, purtroppo non c’è rimedio affidabile. In quel caso le calze si possono riutilizzare come imbottitura, come paracolpi per i mobili o per piccoli lavoretti. La prossima volta saprai come evitare la delusione.

Domande frequenti

Si possono lavare le calze di lana in lavatrice?

Solo se l’etichetta lo permette. In quel caso usa il programma lana, acqua fredda, centrifuga bassa e una retina di protezione. Se hai dubbi, il lavaggio a mano è più sicuro e richiede pochi minuti di lavoro vero.

Quanto spesso vanno lavate?

Non troppo spesso. La lana si arieggia bene e rimane fresca più a lungo del cotone. Dopo ogni uso falle prendere aria, e lavale quando sono davvero sporche o dopo alcune giornate di uso intenso.

Posso usare il normale detersivo per il bucato?

È meglio evitarlo. I detersivi comuni sono pensati per cotone e sintetici e possono irrigidire la lana. Un detersivo per capi delicati o un sapone neutro liquido, in poca quantità, sono più adatti.

Come si asciugano le calze senza deformarle?

Dopo averle premute in un asciugamano di spugna, stendile in piano su un panno asciutto, dando la forma con le dita. Tienile lontane da termosifoni e sole diretto. Evita le mollette sulla punta, che segnano la lana.

Le calze di lana con una parte di sintetico si infeltriscono?

Meno, perché le fibre sintetiche non si infeltriscono, ma la parte in lana sì. Meglio trattarle con gli stessi riguardi: acqua fredda, poco sapone e asciugatura in piano. Così mantengono forma ed elasticità più a lungo.

Il balsamo per capelli serve davvero?

Non è obbligatorio. Un cucchiaino nell’ultimo risciacquo può rendere la lana più morbida al tatto, ma va poi risciacquato bene. Se preferisci, ometti questo passaggio: l’acqua fredda e il detersivo delicato fanno già la parte più importante.

Con acqua fredda, un detersivo delicato e un po’ di pazienza, le tue calze di lana resteranno morbide e della giusta misura per tutto l’inverno. Bastano pochi minuti, e i piedi ringraziano.