Clafoutis di mele e pere senza farina di grano: fondente e pronto in 10 minuti di preparazione

Clafoutis di mele e pere senza farina di grano: fondente e pronto in 10 minuti di preparazione

Il clafoutis è il dolce francese che sembra difficile e invece si prepara frullando quattro ingredienti. In questa versione non c’è farina di frumento: la sostituiscono le mandorle macinate, che rendono il dolce ancora più fondente, quasi un budino cotto al forno con la frutta dentro.

Mele e pere sono perfette in autunno: basta qualche frutto maturo in fruttiera. La preparazione richiede solo 10 minuti, poi ci pensa il forno.

Tempi e porzioni

  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 35-40 minuti a 180 °C
  • Porzioni: 6 persone, pirofila da 24 cm

Ingredienti

  • 2 mele
  • 2 pere mature ma sode
  • 4 uova
  • 300 ml di latte intero
  • 80 g di mandorle macinate (farina di mandorle)
  • 70 g di zucchero
  • 1 bustina di vanillina o i semi di mezza bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • Un po’ di olio o burro per la pirofila, e zucchero a velo per finire

Il dolce è senza farina di frumento, ma contiene mandorle, uova, latte e zucchero: se hai allergie, controlla gli ingredienti.

Preparazione

  1. Accendi il forno a 180 °C. Ungi leggermente la pirofila e spolverala con un cucchiaio di zucchero.

  2. Sbuccia mele e pere, eliminando torsolo e semi. Tagliale a fettine sottili e disponile nella pirofila, leggermente sovrapposte.

  3. In una ciotola sbatti le uova con lo zucchero e il sale per un paio di minuti, finché il composto è chiaro.

  4. Aggiungi le mandorle macinate e la vaniglia, mescolando con la frusta.

  5. Versa il latte a filo, continuando a mescolare. La pastella deve essere liquida e senza grumi.

  6. Versa la pastella sulla frutta, con delicatezza, in modo da non spostare le fettine.

  7. Cuoci 35-40 minuti: la superficie deve essere dorata e il centro appena tremolante. Il clafoutis si gonfia in forno e si abbassa un po’ raffreddando, è normale.

  8. Lascialo intiepidire 15 minuti, poi spolvera con zucchero a velo e servi.

Consigli per la riuscita

Usa uova a temperatura ambiente e latte non freddo: la pastella si amalgama meglio e cuoce in modo uniforme. Tagliare la frutta sottile aiuta a cuocerla bene nel tempo del dolce.

Se vuoi un dolce più morbido al centro, spegni il forno due minuti prima e lascialo riposare dentro con lo sportello socchiuso.

Non cuocere troppo: un clafoutis asciutto perde il suo fascino. Al centro deve restare cremoso.

Come scegliere mele e pere

Per il clafoutis vanno bene mele che tengono la cottura, come Renetta, Golden o Annurca, e pere mature ma ancora compatte, come Williams o Abate. Evita frutti troppo farinosi o troppo molli: si sfaldano e il dolce perde la sua forma.

Se la frutta è molto acida, aumenta lo zucchero di una decina di grammi. Se invece è dolcissima, puoi ridurlo un po’. Assaggia sempre un pezzetto crudo prima di decidere.

Varianti

  • Con un cucchiaio di rum o di liquore alla pera nella pastella.
  • Con cannella e scorza di arancia grattugiata.
  • Con uvetta ammollata o qualche noce spezzettata sopra.
  • Con solo pere, o solo mele, a seconda di ciò che hai.

Conservazione

Si mangia tiepido, ma è buono anche freddo il giorno dopo. Conservalo in frigorifero, coperto, fino a 2 giorni. Scaldalo qualche secondo nel microonde o 5 minuti in forno prima di servirlo. Non è adatto al congelamento.

Perché non serve la farina

Nel clafoutis la struttura la danno soprattutto le uova, che in cottura si rapprendono come una crema. Le mandorle macinate aggiungono corpo e sapore, e al posto della farina di frumento rendono il dolce morbido e un po’ umido.

È per questo che il risultato ricorda un flan: la frutta resta tenera e la pastella è vellutata, mai pesante.

Come servirlo

Il clafoutis dà il meglio quando è ancora tiepido, con una pallina di gelato alla vaniglia o una cucchiaiata di yogurt. A colazione, con un caffè, è altrettanto buono.

Domande frequenti

Posso usare un’altra frutta?

Sì. Le ciliegie sono la versione classica, ma vanno bene anche prugne, albicocche o frutti di bosco. Se la frutta è molto succosa, come le pesche, asciugala bene prima di metterla nella pirofila.

Si può sostituire le mandorle?

Puoi usare nocciole macinate o farina di cocco, ma il sapore cambia. Con il cocco servono 60 grammi invece di 80 e un po’ più di latte, perché assorbe molti liquidi.

Perché il clafoutis si abbassa?

È normale: gonfia in forno grazie alle uova e si assesta raffreddando. Se resta troppo liquido al centro, probabilmente va cotto qualche minuto in più, abbassando la temperatura per evitare che bruci in superficie.

Posso usare latte vegetale?

Sì, con latte di mandorla o di avena il risultato è buono. Il sapore sarà meno ricco, ma la consistenza resta simile. Scegli prodotti non zuccherati e regola lo zucchero in base al gusto.

Si può preparare in anticipo?

La pastella si può preparare la sera prima e conservare in frigorifero. Al momento di cuocere, mescolala e versala sulla frutta tagliata fresca, così non si scurisce.

Quanto zucchero serve davvero?

Settanta grammi bastano per un dolce delicato, con la dolcezza della frutta in primo piano. Se lo preferisci più dolce, arriva a cento grammi; se la frutta è matura e zuccherina, puoi scendere anche a sessanta.

Un dolce da fare anche all’ultimo minuto, con ingredienti che hai quasi sempre in casa. Prova il clafoutis di mele e pere e dimmi se non diventa il tuo preferito.