Crêpes all'avena e composta di mele: colazione in 10 minuti, senza zucchero aggiunto

Crêpes all’avena e composta di mele: colazione in 10 minuti, senza zucchero aggiunto

Se la mattina il tempo non basta mai, queste crêpes all’avena sono la soluzione: la pastella si prepara in cinque minuti, si cuoce in padella in altri cinque e la composta di mele fa da dolcificante naturale. Niente zucchero aggiunto, niente farina bianca, solo ingredienti che di solito si hanno già in casa.

La composta si fa mentre la pastella riposa, quindi la colazione è pronta in dieci minuti scarsi. Il risultato sono crêpes sottili, morbide e profumate di cannella, buone calde ma anche il giorno dopo.

Tempo: 10 minuti in tutto. Porzioni: 2 persone (circa 6 crêpes).

Ingredienti

Per le crêpes

  • 100 g di fiocchi d’avena fini (o farina d’avena)
  • 2 uova
  • 200 ml di latte, anche vegetale
  • 1 pizzico di sale
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • un filo d’olio o un po’ di burro per la padella

Per la composta di mele

  • 2 mele mature, dolci (golden, fuji o gala)
  • 3 cucchiai d’acqua
  • qualche goccia di succo di limone
  • un pizzico di cannella

Preparazione

  1. Frullate l’avena. Se i fiocchi non sono già sottili, passateli nel frullatore per pochi secondi, fino a ottenere una farina grossolana. Più è fine, più le crêpes vengono lisce e si girano senza rompersi.

  2. Preparate la pastella. Mettete nel frullatore o in una ciotola l’avena, le uova, il latte, il sale e la cannella. Frullate o sbattete con la frusta fino a ottenere un composto liscio e fluido, simile a una pastella per crêpes.

  3. Lasciate riposare. Coprite e lasciate da parte per 5 minuti. L’avena assorbe il liquido e la pastella si addensa leggermente: è normale, e rende le crêpes più facili da cuocere.

  4. Cuocete la composta. Sbucciate le mele, tagliatele a pezzetti e mettetele in un pentolino con l’acqua, il limone e la cannella. Coprite e cuocete a fuoco medio-basso per 8 minuti, poi schiacciate con una forchetta.

  5. Scaldate la padella. Usate una padella antiaderente di circa 22 cm, unta appena con un velo d’olio. Deve essere ben calda ma non fumante: a fuoco medio la crêpe si stacca da sola.

  6. Cuocete le crêpes. Versate un mestolino di pastella e ruotate la padella per distribuirla. Cuocete circa 1 minuto e mezzo, finché i bordi si staccano, poi girate e cuocete ancora 30 secondi.

  7. Farcite e servite. Spalmate la composta tiepida su metà crêpe, piegatela in quattro e servite subito, con un po’ di cannella sopra.

Consigli per la riuscita

La prima crêpe è quasi sempre una prova: serve a regolare il fuoco. Se si rompe, la pastella è troppo densa; aggiungete un cucchiaio di latte e riprovate. Se invece resta molle, lasciate la padella sul fuoco qualche secondo in più.

Le mele fanno tutto il lavoro di dolcificare, perciò scegliete frutti maturi. Se la composta vi sembra poco dolce, aggiungete mezza mela in più: la dolcezza cresce con la quantità di frutta e con la cottura.

Non alzate troppo la fiamma. L’avena tende a scurirsi in fretta e un colore troppo scuro dà un sapore leggermente amaro. Meglio una cottura media e un po’ di pazienza.

Varianti

  • Con yogurt: sostituite una parte della composta con un cucchiaio di yogurt bianco.
  • Con frutta secca: aggiungete noci o mandorle tritate sopra la farcitura per un po’ di croccantezza.
  • Con banana: schiacciate mezza banana nella pastella al posto di un uovo, per crêpes ancora più morbide.
  • Senza latte: usate acqua o bevanda di avena, il risultato è quasi identico.
  • Salate: togliete la cannella e farcite con formaggio fresco e spinaci.

Conservazione

Le crêpes avanzate si conservano in frigorifero per 2 giorni, separate da un foglio di carta forno e chiuse in un contenitore. Si riscaldano in padella per 20 secondi per lato, oppure nel tostapane. La composta si conserva in un barattolo chiuso fino a 4 giorni in frigorifero.

Si possono anche congelare: mettete un foglio di carta forno tra una crêpe e l’altra, poi riponetele in un sacchetto. Scongelate a temperatura ambiente per mezz’ora e riscaldate in padella.

Domande frequenti

Si può usare la farina d’avena già pronta?

Sì, e anzi velocizza tutto. Usate la stessa quantità, 100 g, e saltate il passaggio del frullatore. Il risultato è identico, forse leggermente più liscio, perché la farina industriale è già molto fine.

Le crêpes all’avena sono adatte a chi evita il glutine?

L’avena non contiene glutine di per sé, ma spesso viene lavorata con cereali che lo contengono. Se avete bisogno di una colazione senza glutine, cercate fiocchi d’avena con l’indicazione specifica in etichetta.

Come faccio se la pastella si addensa troppo?

È normale: l’avena continua ad assorbire il liquido. Aggiungete un cucchiaio di latte alla volta e mescolate, fino a ritrovare la consistenza di una pastella fluida che scivola dal mestolo.

Posso preparare la pastella la sera prima?

Certo. Conservatela in frigorifero in un barattolo chiuso e mescolatela prima dell’uso, aggiungendo un goccio di latte se serve. Al mattino basterà cuocere le crêpes, e la colazione è pronta in cinque minuti.

Quali mele sono migliori per la composta?

Quelle dolci e mature, come golden, fuji o gala. Le mele più acide, come la granny smith, richiedono più cottura e di solito un po’ di dolcificante, che qui vogliamo evitare.

Posso usare la composta senza cuocerla?

Sì, grattugiando una mela cruda con un goccio di limone ottenete una farcitura fresca e croccante. La composta cotta è però più morbida e si spalma meglio sulla crêpe ancora calda.

Provatele il prossimo fine settimana: una colazione veloce, semplice e golosa, che si prepara con quello che c’è in dispensa. E se vi piacciono, la stessa pastella funziona anche per i waffle.