Spugna di cucina che puzza? Acqua calda e aceto bianco per 10 minuti

Spugna di cucina che puzza? Acqua calda e aceto bianco per 10 minuti

La conoscete bene quella nota di umido e di cibo vecchio che esce dalla spugna del lavello quando la strizzate. Si lava un piatto, si sente l’odore, si pensa che sia colpa dei piatti e invece è lei, la spugna, che da giorni non è più fresca.

Prima di buttarla c’è un piccolo trucco che molte nonne conoscono: un bagno di dieci minuti in acqua calda con un goccio di aceto bianco. Non fa miracoli, ma attenua l’odore e dà qualche giorno in più a una spugna ancora in buono stato. Vediamo come farlo bene e in sicurezza.

Che cosa vi serve

  • Una ciotola o una pentola capiente
  • Acqua molto calda dal bollitore, ma non sul fuoco
  • Aceto bianco di vino o di alcol (circa mezzo bicchiere)
  • Un timer o l’orologio della cucina
  • Un paio di guanti, se l’acqua è molto calda

Il metodo, passo dopo passo

  1. Sciacquate la spugna sotto il rubinetto e strizzatela più volte, per eliminare i residui di cibo e di sapone. Se vedete pezzettini incastrati, toglieteli con le dita.
  2. Mettete la spugna nella ciotola e versate acqua molto calda fino a coprirla completamente. Se la spugna galleggia, schiacciatela con un piatto o con un cucchiaio.
  3. Aggiungete circa mezzo bicchiere di aceto bianco. L’acqua deve restare chiara: l’aceto serve ad attenuare l’odore, non occorre molto.
  4. Lasciate in ammollo 10 minuti. Se l’acqua è molto calda, evitate di toccarla subito: aspettate che si intiepidisca un poco prima di strizzare.
  5. Strizzate la spugna più volte dentro la ciotola, poi sciacquatela con acqua corrente finché non sentite più odore di aceto.
  6. Strizzate con forza e mettetela in verticale o su un supporto che lasci passare l’aria, così asciuga bene tra un uso e l’altro.

Il risultato non è una spugna nuova: l’odore si attenua e la spugna torna più neutra, ma se la spugna è sfaldata o ha un cattivo odore che ritorna dopo poche ore, è il momento di cambiarla.

Perché funziona

L’odore della spugna nasce dall’umidità che rimane intrappolata nei suoi pori insieme a briciole, grasso e residui di sapone. Con il tempo questi residui fermentano e si sente il classico odore di chiuso.

L’acqua calda scioglie grassi e residui, mentre l’aceto bianco, che è leggermente acido, aiuta a neutralizzare gli odori e a togliere il velo calcareo. Insieme fanno un bagno di pulizia semplice ed economico.

Va detto con onestà: questo trattamento non sostituisce il cambio regolare della spugna. Serve a tenerla in condizioni accettabili qualche giorno in più, non a farla durare all’infinito.

Gli errori da evitare

  • Non mescolate mai l’aceto con la candeggina o con altri prodotti per la pulizia: possono sprigionare vapori pericolosi. Usate l’aceto soltanto con l’acqua.
  • Non mettete la spugna nel microonde: se è bagnata poco o se ha parti metalliche, può essere pericoloso. Il bagno in acqua calda è più sicuro.
  • Non usate la stessa spugna per piatti e per pulire il pavimento o il bagno: separate sempre gli usi.
  • Non lasciatela nel lavello dentro l’acqua sporca: l’umidità costante è la causa principale della puzza.
  • Non aspettate che l’odore diventi forte: intervenite appena lo sentite e sostituite la spugna con regolarità.

Trucchi in più

Dopo ogni uso, strizzate bene la spugna e appoggiatela su un piccolo supporto o sul bordo del lavello, in modo che l’aria circoli. Una spugna che asciuga bene tra un lavaggio e l’altro puzza molto meno.

Tenete due spugne: una per i piatti e una per i piani di lavoro, e alternate gli usi. Così ognuna ha tempo di asciugarsi completamente.

Se amate i metodi naturali, esistono le spugne in luffa o in cellulosa: si asciugano più in fretta e profumano meno di cattivo. Non sono perfette, ma durano un po’ di più.

Una volta alla settimana fate il bagno di aceto alle spugne che usate di più. Segnatevi il giorno sul calendario, per esempio la domenica sera, e l’odore non si accumulerà.

Ogni quanto cambiare la spugna

Non esiste una regola precisa, ma di solito una spugna da cucina usata ogni giorno va sostituita ogni due settimane circa. Se si usa molto o se si lavano piatti molto unti, anche prima.

I segnali sono chiari: odore che ritorna subito dopo il trattamento, colori sbiaditi, pezzi che si staccano, superficie viscida al tatto. Quando li vedete, non esitate: una spugna nuova costa pochissimo.

Quella vecchia non va buttata subito: potete usarla per pulire le scarpe sporche, la ruota della bicicletta o il fondo del cestino della spazzatura. Meglio non riportarla in cucina.

Una routine semplice per la cucina

Alla sera, dopo l’ultimo lavaggio, sciacquate la spugna con acqua calda corrente, strizzatela bene e mettetela dove prende aria. Sono dieci secondi che cambiano molto.

Una volta alla settimana, il bagno di dieci minuti con l’aceto. E ogni due settimane, spugna nuova. Con questa piccola abitudine, il lavello non avrà più quel cattivo odore.

Perché la spugna si sporca così in fretta

La spugna è fatta apposta per trattenere acqua e sapone, ed è proprio questo che la rende comoda. Ma per lo stesso motivo trattiene anche briciole, grasso e umidità, e in un ambiente caldo come la cucina l’odore arriva in fretta.

Più la spugna è piena d’acqua tutto il giorno, più si sporca. Per questo la differenza la fa soprattutto il modo in cui la lasciate dopo l’uso, più che il prodotto con cui la lavate.

Se lavate stoviglie molto unte, sciacquate prima i piatti con un foglio di carta da cucina: la spugna avrà meno grasso da trattenere e resterà più pulita a lungo.

Anche il detersivo conta. Una spugna piena di schiuma e lasciata così diventa viscida: sciacquatela sempre con acqua corrente fino a quando l’acqua non esce limpida, poi strizzate.

Un’idea per non dimenticarsene

Il bagno con l’aceto funziona se diventa un’abitudine, non se ci si ricorda solo quando la spugna puzza già. Scegliete un giorno fisso della settimana e collegatelo a un’altra piccola faccenda, come svuotare il cestino.

Tenete la bottiglia di aceto bianco vicino al lavello, in un posto comodo e sicuro, lontano dai prodotti per la pulizia di altro tipo, per non fare confusione.

Domande frequenti

L’aceto bianco disinfetta la spugna?

Non possiamo promettere che la disinfetti. L’aceto aiuta soprattutto a ridurre l’odore e a sciogliere i residui. Se la spugna è molto vecchia o molto sporca, la scelta migliore resta cambiarla con una nuova.

Posso usare l’aceto di mele al posto di quello bianco?

È meglio quello bianco, perché non lascia colore né profumo forte. L’aceto di mele ha un odore più marcato e può lasciare una nota dolce sulla spugna, che non è ideale.

Quanto dura l’effetto?

Dipende dalla spugna e da come la usate. Con una buona asciugatura, l’odore resta lontano per alcuni giorni. Se torna subito, vuol dire che la spugna ha fatto il suo tempo.

Posso lavare la spugna in lavastoviglie?

Alcune persone lo fanno con il programma caldo, ma l’effetto è diverso e la spugna può rovinarsi. Il bagno in acqua calda con l’aceto è più semplice e meno aggressivo.

E l’odore di aceto, resta?

Se sciacquate bene con acqua corrente, l’odore sparisce in poco tempo. Se ne sentite ancora, risciacquate di nuovo e strizzate con forza: dopo poche ore sarà svanito del tutto.

Dieci minuti di acqua calda e un goccio di aceto bianco possono dare una nuova vita alla spugna che puzza. Ricordate però di asciugarla bene e di cambiarla con regolarità.

Provate stasera e raccontateci com’è andata: spesso la differenza si sente già al primo lavaggio dei piatti.