Crostata di pere senza burro: con avena e mandorle, friabile e profumata
Hai finito il burro ma hai voglia di crostata? Questa ricetta fa a meno del burro e riesce lo stesso: la base è fatta con fiocchi d’avena e mandorle, dà un guscio friabile, leggermente rustico, e un profumo di frutta secca tostata.
Il ripieno è semplice: pere mature, un po’ di cannella e limone. Non serve il mattarello né il riposo in frigorifero, perché la base si stende direttamente nello stampo con le dita. Ecco tutti i passaggi con le dosi precise.
Tempo di preparazione: 20 minuti. Cottura: 35 minuti a 180 gradi. Porzioni: 8 fette.
Ingredienti
Per la base:
- 150 g di fiocchi d’avena
- 80 g di mandorle (con o senza pelle)
- 1 uovo
- 50 ml di olio di semi di girasole o di mais
- 3 cucchiai di zucchero di canna
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
- 3 pere mature ma sode (tipo Abate o Williams)
- succo di mezzo limone
- 1 cucchiaino di cannella
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 2 cucchiai di mandorle a lamelle per la superficie
Serve uno stampo da crostata di 22-24 centimetri, preferibilmente a fondo removibile.
Preparazione
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Frulla avena e mandorle. Metti i fiocchi e le mandorle nel mixer e frulla a impulsi fino a ottenere una farina grossolana. Non deve diventare polvere fine: i pezzetti danno friabilità.
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Fai l’impasto. Trasferisci in una ciotola, aggiungi lo zucchero, il lievito, il sale, l’uovo e l’olio. Mescola con una forchetta e poi con le mani: l’impasto sarà appiccicoso ma si compatta facilmente.
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Rivesti lo stampo. Ungi lo stampo con un velo d’olio. Tieni da parte un quarto dell’impasto per la griglia e premi il resto sul fondo e sui bordi con le dita, in uno strato di circa mezzo centimetro.
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Prepara le pere. Sbuccia le pere, togli il torsolo e tagliale a fettine sottili. Mescolale in una ciotola con limone, cannella e zucchero, così non scuriscono e si insaporiscono.
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Farcisci. Disponi le pere sulla base a raggiera, sovrapponendole leggermente. Se rilasciano liquido, lascialo nella ciotola.
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Decora. Con l’impasto avanzato forma dei bastoncini e disponili a griglia sulla frutta, oppure sbriciolalo sulla superficie. Aggiungi le lamelle di mandorle.
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Cuoci. Inforna a 180 gradi, forno statico, per 35 minuti circa, finché i bordi sono dorati. Lascia raffreddare almeno 20 minuti nello stampo prima di sformare.
I trucchi per una buona riuscita
Scegli pere mature ma sode. Se sono troppo morbide, rilasciano acqua e la base resta umida; se sono acerbe, restano dure dopo la cottura. Premi leggermente vicino al picciolo: deve cedere appena.
Premi bene l’impasto sul fondo. Questa base non ha il burro che tiene tutto insieme, quindi serve un po’ di pressione con il fondo di un bicchiere per compattarla ed evitare che si sbricioli.
Lascia raffreddare prima di tagliare. Da calda la crostata è fragile; da fredda si taglia in fette pulite e il gusto è più intenso.
Tosta le mandorle in padella per due minuti prima di frullarle: il sapore diventa più profondo.
Varianti
- Con le mele: stessa dose, con un pizzico di chiodi di garofano in polvere.
- Con ricotta: uno strato di 150 g di ricotta mescolata con un cucchiaio di zucchero sotto le pere.
- Con gocce di cioccolato: 40 g sparse sopra la base prima delle pere.
- Con nocciole: sostituisci le mandorle con le nocciole tostate.
Come conservarla
La crostata si conserva tre giorni sotto una campana, a temperatura ambiente, o cinque giorni in frigorifero in un contenitore chiuso. Scaldala dieci minuti in forno a 150 gradi se vuoi ritrovare la croccantezza.
Si può congelare a fette per due mesi. Scongela in frigo la sera prima e riscalda una fetta in forno per qualche minuto.
Un consiglio in più
La crostata dà il meglio il giorno dopo, quando i sapori si sono fusi e la base ha perso un po’ di umidità. Se la prepari per degli ospiti, cuocila la sera prima e tienila a temperatura ambiente. Prima di servirla puoi scaldarla pochi minuti e spolverizzarla con un velo di zucchero a velo: bastano pochi secondi per darle un aspetto da pasticceria.
Come servirla
È ottima da sola con il tè del pomeriggio. Per un dolce più goloso, accompagnala con un cucchiaio di yogurt greco o con della crema alla vaniglia. A colazione, una fetta con un caffelatte fa un’ottima partenza.
Domande frequenti
Posso usare l’olio d’oliva al posto di quello di semi?
Meglio un olio di gusto neutro, o un extravergine molto delicato. Un olio d’oliva intenso coprirebbe il profumo delle pere e delle mandorle. Se vuoi un sapore più ricco, puoi usare olio di cocco sciolto.
La crostata è adatta a chi non mangia glutine?
L’avena non contiene glutine di per sé, ma spesso è contaminata. Se ti serve una versione senza glutine, usa fiocchi certificati e un lievito che lo sia. Controlla sempre l’etichetta.
Posso preparare la base in anticipo?
Sì, puoi impastarla il giorno prima e conservarla in frigorifero, coperta. Prima di stenderla lasciala a temperatura ambiente per quindici minuti, così si lavora più facilmente con le dita.
Perché la base si è sbriciolata?
Di solito per poca pressione o poco olio. Compatta bene l’impasto con il fondo di un bicchiere e assicurati che la miscela si tenga se stretta nel pugno. Un cucchiaio d’acqua può aiutare, se è troppo asciutto.
Posso usare le pere in scatola?
Meglio di no: sono molto zuccherate e acquose. Se proprio devi, scolale e asciugale bene, riduci lo zucchero del ripieno e aumenta di cinque minuti la cottura per far evaporare il liquido.
Una crostata semplice, senza burro e senza mattarello, perfetta quando hai poco in casa ma voglia di un dolce vero. Provala e dimmi come l’hai servita.
